TAFT
Maple and wind – Acero e vento
Bilingue: italiano e inglese
25,00€
Il film script Taft non ha connotazioni religiose o allegoriche, ma è chiaro che, anche se il protagonista, Enzo Tagliaferri, non lascia mai la sua città, Genova, fa un percorso tutto suo pieno di pericoli
per evitare, gli spettri interiori e confrontarsi con essi, sfidando le malvagità esterne. (Vale la pena precisare che questa introduzione è stata scritta prima dell’inizio delle riprese, in altre parole, prima che il regista o gli attori avessero dato il loro contributo al lavoro collaborativo, che è il film-making.) Lo script è dotato di una spina narrativa, ma le fasi del viaggio e gli episodi del racconto invitano ad una meditazione profonda, sulle forze oscure che agiscono nella società di oggi. In un dato momento la cultura dominante può essere un deposito di valori che migliorano la vita, ma ugualmente può essere la base di un complesso corrotto riducendo quei valori che sono la vita.
Lino Ristani non ha deciso di scrivere un’opera allegorica o didattica, ma ha prodotto uno script che è intriso di una
consapevolezza della centralità della dimensione culturale, etica e politica della vita, e invita implicitamente a una riflessione critica sui valori culturali correnti nella società e nella cultura di
oggi.
Introduzione di Joseph Farrell
SKU: | 978-88-96254-47-9 |
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Category: | Cinema |
Anno | 2011 |
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Autore | |
Formato |
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ENRICO GUAZZONI
regista pittoreII volume documenta e analizza per la prima volta la carriera e le opere di uno dei maggiori realizzatori del cinema muto italiano, Enrico Guazzoni, il regista che, lasciandosi guidare dalla sua passione per l’arte pittorica, per la grafica e la cartellonistica, contribuì alla scoperta e alla maturazione delle possibilità espressive del linguaggio delle immagini in movimento. Con i suoi primi, grandi lungometraggi storici, La Gerusalemme liberata (1911) e Quo vadis? (1913), girati per la grande società romana Cines, fece aprire le porte dei mercati internazionali al cinema italiano, ottenendo consensi e successo in tutto il mondo.
II lavoro di questo straordinario pioniere ha attraversato e influenzato tutta la storia del nostro cinema, dalla fase delle origini ai successi degli anni Dieci, dall’avvento del sonoro agli anni della seconda guerra mondiale.
II primo saggio ricostruisce e documenta la biografia, la formazione, la carriera e la “filosofia” di Guazzoni, sulla base di documenti d’epoca e con analisi dettagliate dei suoi film ancora oggi esistenti; il secondo è dedicato in particolare ai rapporti tra il regista e le suggestioni letterarie, musicali e figurative che nel tempo hanno ruotato intorno al capolavoro del Tasso “La Gerusalemme liberata”; mentre l’ultima parte del volume ne ricostruisce nei dettagli la filmografia, dalle prime prove nel 1907 fino agli ultimi film degli anni Quaranta. -
IO NON CI CASCO
È la storia di un ragazzo di 18 ani che cade in coma in seguito ad un incidente col motorino. Questa tragedia darà modo ai genitori separati di riavvicinarsi e agli amici di esprimersi come sono realmente con le loro paure, la ansie, le speranze e i loro desideri. Il letto d’ospedale diventa una sorta di confessionale e la stanza un ritrovo degli amici del protagonista.
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VORREI AVERTI QUI
Attraverso la vicenda d’amore e di amicizia di una ragazza e del rapporto tra genitori e figli si raccontano le storie vere di giovani che si perdono negli eccessi dell’alcool. Samy, alle soglie della maturità e dei 18 anni, si ritrova ad entrare sempre di più nel mondo dell’alcolismo con tutte le conseguenze che ne derivano. Un motivo e’ per entrare in maggiore amicizia e complicita’ con gli amici, abituali consumatori di bevande alcoliche: Laura, Micaela, Skizzo, Luca, Kira e l’ex ragazzo Roby.. Una sera, Samy conosce in un locale, Steven, sassofonista, piu’ grande di lei, anche lui perso nell’alcool e nella droga. Samy se ne invaghisce e i due diventano solidali nel voler cercare una via d’uscita al loro problema di dipendenza alcolica. Roby, l’ex di Samy, intanto viene arrestato per aver causato, da ubriaco, un un’incidente stradalé mortale…Tra fughe, storie d’amore e di amicizia, sbronze anche con conseguenze gravi, rapporti tesi con i genitori, si snoda la vicenda tra Samy e Steven. Un giorno Steven , ricaduto nella dipendenza, tradisce Samy con una ragazza che frequenta-a da tempo. La vicenda porta Samy nello sconforto, tanto da farla riprendere a bere, fino ad arrivare ad un corna etilico dal quale ne esce fortunosamente bene. Steven si sente responsabile di tutto ciò e decide di andarsene via da lei…forse per sempre…Samy riesce, con l’aiuto dei genitori, ad uscirne, cercando anche di essere di esempio per i suoi coetanei.
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I PROMESSI SPOSI NEL CINEMA
II cinema, fin dal 1908, si è ispirato a I promessi sposi; quando infatti la L. Comerio e C. decise di trarre i primi film italiani da opere letterarie, optò per il romanzo manzoniano, né poteva essere altrimenti. Da allora altri film ne sono stati tratti, costituendo pure, tra l’altro, i due film omonimi realizzati entrambi nel 1913 da due società torinesi, la Ambrosio e la Pasquali e C., il primo caso di diretta concorrenza tra due società cinematografiche e, negli anni a seguire, altre edizioni del romanzo manzoniano per lo schermo sono state realizzate nel 1922, nel 1941, nel 1963. Questo libro ne ripercorre la “storia’; avvalendosi di un ricco e raro apparato iconografico, a partire dalle immagini dei film del muto andati perduti, così da dare delle varie edizioni cinematografiche de I promessi sposi una certa “esaustiva” visione.
Vittorio Martinelli, storico del cinema, è autore insieme ad Aldo Bernardini della filmografia (in ventuno volumi) del cinema muto italiano e di numerose altre opere su registi, attori e momenti del cinema muto europeo, tra cui II dolce sorriso di Maria Jacobini (1994) e Lucy Doraine alla conquista dell’Italia (1998), entrambi editi dall’Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema, Cuor d’oro e muscoli d’acciaio (2000), Dal Dottor Calligari a Lola-Lola (2001), L’eterna invasione (2002), tutti editi dalla Cineteca del Friuli, Le dive del silenzio (Le Mani-Cineteca di Bologna, 2001), Pino Menichelli. II fascino della seduzione (Bulzoni, 2002). Molti anche i suoi libri in collaborazione con altri, tra cui Leda Gys attrice (1986) e Titanus (1987), con Aldo Bernardini, editi da Coi isseum, ll cinema di Augusto Genina (Biblioteca dell’immagine, 1990) in coli. con Sergio Germani e Francesca Bertini, in coli. con Gianfranco Mingozzi (Le Mani-Cineteca di Bologna, 2003).
Matilde Tortora, docente di Storia e Critica del Cinema, ha pubblicato Domestiche visioni (Università della Calabria, 1997), Lo Schermo in tasca, libro e CD-Rom (Abramo, 1999), Auguri lunghi un secolo (Andrea Livi, 2000), Cinema Fondente (La Mongolfiera, 2001), Au Pays Noir. Film Pathé en pochette: 1903-1905 (La Mongolfiera,2002), L’opera lirica in tasca (Rubbettino, 2003), Dallo Schermo alla parola (La Mongolfiera, 2003). Ha rinvenuto e pubblicato gli inediti: Lettere di Eleonora Duse a Giovanni Papini dal 1915 al 1921, Ariel. Rivista di Studi Pirandelliani, 2001, Un dono di Eleonora Duse a Mary Pickford, Immagine. Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema, 2002, Lettere di Matilde Serao a Eleonora Duse, 2004. Collabora con il Conseil International du Cinéma, de la Télévision et de la Communication Audiovisuelle-Unesco.
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FARMACINEMA
“Questo libro, curato da Giovanni Scarfò, direttore della Cineteca della Calabria, svolge un argomento (la figura del farmacista nel cinema e, secondariamente, nella televisione) che non può non essermi molto vicino, dal momento che sono nata in una famiglia di farmacisti e ho ottenuto, a suo tempo, prima di intraprendere altre strade, una laurea in farmacia”.
dall’Introduzione di Elisabetta Sgarbi
“Giovanni Scarfò, perciò, con questo suo libro, non solamente viene a dirci di essere anch’egli e abuon diritto un parente di quel lontano Alighieri farmacista, dunque viaggiatore, dunque intrepido, ma ci regala tutt’assieme un libro elisir nel mentre ci consegna un dotto, arguto, nuovo libro di cinema”.
dalla Postfazione di Matilde Tortora
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UNA FREQUENTAZIONE RAREFATTA
Nel periodo tra le due guerre, il mercato cinematografico italiano ha assorbito all’incirca 1300 film nazionali, 4000 americani, 1500 tedeschi, 900 francesi, 170 austriaci e 200 provenienti da una ventina di altri paesi, la quota inglese è di soli 250 in più di vent’anni; eppure, se si dà credito alla monumentale filmografia di Dennis Gifford, la produzione cinematografica britannica appare non certo al di sotto delle consorelle europee. Cosa ha causato questa povertà di presenze sui nostri schermi di quanto veniva prodotto al di là della Manica? Questo volume cerca di fare un pò di luce, innanzi tutto elencando, sulla base dei titoli riportati nei visti della censura, quali e quante pellicole inglesi vennero importate e, rileggendo brani delle recensioni dell’epoca, cosa ne scrissero coloro che ne furono spettatori, con l’intento di chiarire, almeno in parte, i motivi di una frequentazione così rarefatta.
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IL PIANETA CINEMA
Incontri ravvicinatiOggi, con l’abituale instancabile ricorso che noi facciamo alla terminologia inglese, si usa la parola location per dire di un luogo individuato e scelto per girarvi scene di un film: questo libro di Sergio Micheli, assai originale e unico nel suo genere, ci porta un contributo di prima mano su quella location primaria, assolutamente insostituibile che è il cuore e l’attenzione di uno spettatore di film.
Tutti i film, e sono davvero tanti, di cui Sergio Micheli ci conduce ad limina in questo libro, hanno avuto infatti la ventura di una localizzazione comune, imprescindibile e preziosa: il cuore e la mente di Sergio. Che, in primis, è stato ed è uno spettatore, ma è anche uno storico, critico, studioso, regista egli stesso e docente di storia del cinema e allora Micheli, nell’esercizio di queste sue appassionate competenze e professionalità, si è trovato anche molte volte nella condizione di incontrare registi attori, troupes cinematografiche, di attivare egli stesso incontri, eventi, interviste, festival di cinema in Italia e in diversi altri Paesi stranieri e in tutte queste occasioni egli ha catturato… quel quid che di solito non viene menzionato nelle storie ufficiali (e dunque anche nelle storie del cinema), ovverossia la grana dell’incontro reale con i protagonisti del cinema, che, si badi bene, è un reality captures, molto poco praticato fin qui da altri studiosi, ma non meno interessante di uno screen captures cui pure tutti noi siamo adusi.
Qualche nome, ad esempio, per restare in ambito italiano: Alessandro Blasetti, Roberto Rossellini, Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini, Luchino Visconti, Alberto Sordi, Macello Mastroianni, Michelangelo Antonioni e “gli ultimi mohicani” ovvero gli indimenticati divi degli anni Trenta – Quaranta Roberto Villa, Maria Denis, Maria Mercader, Lilia Silvi, Massimo Gironi.Dall’Introduzione di Matilde Tortora
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Ameluk
È Venerdì Santo. A Mariotto, un minuscolo paese della Puglia, tutto è pronto per la Via Crucis, ma l’interprete di Gesù, il parrucchiere Michele, si siede sulla corone di spine. E’ l’inizio del calvario.
Nel ruolo di Cristo il prete manda allo sbaraglio l’amico Jusuf, ma c’è un problema; Jusuf è musulmano.
La notizia fa il giro del mondo e il mondo, insieme a Mariotto, si spacca in due.
Sotto un fuoco incrociato, tra momenti drammatici e situazioni comiche, toccare a Jusuf riportare la pace.