LA VITA È UN DONO PREZIOSO
13,00€
Lorenzo si ritrova alla vigilia della partenza per il servizio di leva. Ma il Destino, fin dal principio, si accanirà beffardamente contro di lui ed in breve lo condurra
fino ad un’irrimediabile sorte.
Ma proprio nel preciso istante che lo separa dalla fine, una voce lo ferma proferendo la frase che, non a caso, dà il titolo a questo racconto. Da quel momento in poi per Lorenzo inizierà un nuovo cammino. Romanzo, opera prima dell’autrice.
SKU: | 88-87897-20-4 |
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Category: | Narrativa |
Anno | 2001 |
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Autore | |
Formato |
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LA PIAZZA (romanzo)
Il libro racconta l’avvincente avventura di due giovani innamorati meridionali che si muovono nel contesto sociale ed economico reggino degli anni sessanta. I temi trattati, pur se scaturiti dalla realtà di Reggio Calabria, assumono valenza universale:la socialità tra giovani, gli spazi di aggregazione, la vita in “piazza”. Un filo di costante tristezza, interessa l’intera trama, contenuti, perfino lo stile (non si descrive il dramma dei giovani costretti ad emigrare in cerca di lavoro). L’occhio del narratore si sofferma, invece, sul dramma di chi resta, quando, svuotata degli amici, la piazza lo circonda, ed egli diventa sconosciuto in casa propria ed emigrante nella sua città.
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L’UOMO CHE PARLAVA ALLE VIGNE
Jozef Lulic, friulano di origine slovena, coltiva le vigne e fermenta le sue eve cercando la strada più naturale per produrre un vino che sia un atto d’amore verso le sue creature. Ha una tale intimità con le sue piante da parlare direttamente con loro e ascoltarne gli umori, come se fossero parenti. Di padre in figlio, nell’arco di tre generazioni seguiremo i destini della famiglia Lulic e di Italo, sacerdote e allievo di Jozef, attraverso i drammi del novecento, tra guerre, ricostruzioni e viaggi nei paesi dove si coltiva la vita. Un lungo racconto tra realtà, magia e tradizione, sognando di risalire la sorgente, ossia tornare alle mitiche origini della coltivazione di un vino che si vorrebbe perfetto.
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RIFLESSIONI PANDEMICHE
Cronache di una guerra contro un nemico invisibileFederico Rizzo ci narra la sua personale guerra contro il coronavirus al fianco della moglie infermiera. Ne viene fuori una cronaca partecipe e a tratti esilarante in cerca di una nuova igiene spirituale.
Resta un senso di incertezza dentro ognuno di noi dovuto all’impossibilità di dominare il tempo. Se non è ancora arrivata la fine del mondo di cui parlava Nostradamus, madre natura ci sta certamente lanciando un ultimo avvertimento, un monito che dovrà far cambiare il nostro modus operandi sulla terra, tanto che il recente pianete scoperto, dove ogni notte piove ferro fuso, altri non è che il riflesso ad anni luce di distanza del nostro nuovo incubo collettivo di un mondo in cui il surriscaldamento globale lascerà posto solo al freddo ferro rovente delle nostre colpe. -
GIUSEPPE (racconto)
Racconto, pacato e riflessivo che avvolge l’attualità, la problematica della società consumistica in paludamenti favolistici, con il merito di trasferire lo studio linguistico, l’asciuttezza del tono della parola al messaggio, facendolo più pregnante e più accoglibile.Il protagonista, di un paese di Calabria, nella sua umiltà di cuore, raggiunge il rispetto verso se stesso che passa attraverso quello verso gli altri e la natura.
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CALABREANOMALIE
I fuorisede: urla dal profondo sudTelefonini che invece di squillare fanno vibrare corpi tarantolati di uomini che inseguono la loro carriera come i bimbi dietro la gonnella della genitrice.
Discussioni sui massimi sistemi intavolate da tuttologi nei salotti televisivi.
Politicanti e Professoroni universitari con la lupara nascosta dietro elegantissimi tight.
La fame nel mondo/la guerra in Palestina/i sorrisi di donne plastificate/le lacrime a gettone.
Memorizzate tutto questo e buttatelo nel cesso.
Tirate la catena, fate un lungo respiro, affacciatevi alla finestra.
Di fronte ai vostri occhi:
Piccole e scassate utilitarie al posto delle fuoriserie.
Alla guida non più Gimmi, Cocò o Nenè, ma Giuseppe, Pasquale e Natalina.
Non più finti atti di amore, ma “scopate” che sanno di vero.
Tartine al caviale ed al salmone cacciate a calci nel culo da simpatiche soppressate.
Potenti e magheggioni finalmente emarginati.
Benvenuti.
Siete nel mondo dei fuorisede. -
NEVE SEGRETA
La memoria spesso si ferma anche a distanza di decenni in giornate indimenticabili per episodi privati o eventi pubblici.
In tre giornate eccezionali di grandi nevicate a Roma e di grandi avvenimenti per la propria vita, la protagonista cerca la propria vera identità di figlia e nipote e il suo vero padre.
Nell’inverno grigio e innevato per le strade del suo quartiere e le stanze fredde del suo villino, si dipana un passato duro da accettare tra i segreti inconfessati e inconfessabili di una famiglia borghese chiusa nelle sue storie.
Ora per ora, nel rincorrersi alternati dei movimenti delle protagoniste, avanza la ricerca tra passato e presente della verità conosciuta da ciascuno ma all’insaputa di ognuno.
Una storia intimistica nell’inverno delle anime dei protagonisti. -
MARGHERITA BELLA VITA
Libro “Margherita bella vita” di Angela Micieli, un intenso romanzo sulla lotta di una donna contro la depressione e la dipendenza affettiva.
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LA TROUSSE
Una giovane donna e sua madre confidano, entrambe, che sia loro destinato un sicuro arcobaleno ma ne conoscono, a lungo andare, solo il guaito. Il loro percorso è segnato da attese, speranze e da una continua lotta contro le circostanze.
Nel romanzo troviamo figure insolite come un musicista, automi e uccelli meccanici. A questi si aggiungono un giovane Domenico Rea, un ex-prete esperto di fuochi d’artificio e un gruppo di sfollati. Le traiettorie maschili, a volte pericolose, e treni che vanno e vengono aggiungono tensione alla vicenda.
In copertina: “Vento” di Luca Russo. Acquerello e matita colorata su carta artigianale.