ISMENE
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-“Ho bisogno di parlarti”,
“Ancora… Ci siamo detti già tutto”,
“Ho mentito… Non ti ho detto la cosa più importante”,
“L’ultima volta mi avevi detto la stessa cosa”,
“Questa volta sono sincero, ho una cosa importantissima da dirti, una
cosa che non ti ho mai detto”
“Non so…”
“Dopo non mi rivedrai mai più”.
Quell’esitazione è la conferma della mia vittoria distruttiva su
entrambi.
Chi dei due si salverà?
lo scommetto…
nessuno. –
Dalla Bibbia ai classici greci, il teatro offre il palcoscenico per mettere in scena la tragedia contemporanea delle relazioni di coppia, sempre di più pretesto di proiezioni individuali di nodi non risolti.
Amore, odio e violenza in questi contesti diventano equivalenti, una confusione che preclude il più delle volte la possibilità di una via di scampo e di salvezza.
Questo testo, se pur drammatizzato, vuole essere un’analisi secondo il modello della psicologia analitica junghiana di quello che sta accadendo in seno ai rapporti di coppia.
SKU: | 978-88-96254-59-2 |
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Category: | Teatro |
Anno | 2012 |
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Autore | |
Formato |
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Di questa discesa il testo di Manfridi é testimonianza. Marlene é una “via crucis” dolorosa, che parallelamente all’alimentarsi del mito fa sprofondare la protagonista nelle pieghe più “umanamente degradate”: i rapporti con gi uomini, gli innumerevoli amanti, un marito che rimane sempre sullo sfondo, una figlia che si occupa di lei fino alla fine ma con cui ha un legame difficile.
Sullo sfondo si muove la Storia che cambierà l’ordine naturale delle cose: Marlene l’attraversa cercando comunque di proteggere il suo mito, essendo la prima icona moderna consegnata alla nostra inesauribile e insaziabile voglia di eterna bellezza attraverso le luci e le ombre create dal suo “mefistofelico” amante e mentore Joseph Von Sternberg.
Marlene come una riflessione sulla necessità di creare “miti” ma anche, soprattutto, la storia di una donna fragile/indistruttibie, sezionata nei suoi affetti, nei suoi rapporti, che impietosamente si mostra nella sua temibile alterità fino alla consegna finale attraverso uno struggente e infinito piano sequenza diretto dal suo maestro di sempre.
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